Blognovel interattiva di fantascienza

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Sinossi

Tor è una novella interattiva che dimostra, inequivocabilmente e secondo tutte le leggi scientifiche conosciute, come a bloggare troppo si finisca male, anzi peggio. La protagonista è infatti una blogger adolescente e vergine (e questo ha la sua importanza), che tecnicamente non scrive i suoi post, ma proprio li invia direttamente dalle onde cerebrali, grazie a un sofisticato impianto cranico wireless. I commentatori (che sono milioni al giorno) apprezzano questa “immediatezza” neuronale, e amano Podcaine. La più brutale “sincerità” e il posting in tempo reale fanno di Podcaine un essere mostruoso, e giustamente amatissimo dal pubblico a casa. Tutto il pubblico a casa. Il luogo che dà nome alla saga (tipo la saga della castagna, ecco: la saga di Tor) è Tor, ovvero un asteroide artificiale, di fattura e materiale sconosciuti, di forma toroidale (più o meno una ciambella che si otterrebbe facendo girare, ma assai, una curva, contemporaneamente guardando verso l’infinito e oltre). Gli uomini della Terra, dopo un immenso “ooohhhhhh” di stupore, hanno avviato un programma di conquista – ma lo chiamano scoperta – di Tor, ristrutturando allo scopo un rottame celeste, ovvero l’astronave Magellano, obsoleto arnese imbottito di fibre ottiche in un mondo ormai tutto wireless. Ma, arrivati davanti all'aggeggio alieno, le cose cominciano presto ad andare a puttane. Si fa per dire...

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Ultimo episodio in ordine cronologico Regolamento della blog-novel interattiva Classifica prefazione

TOR NEWS: Il Trailer dell'ultimo episodio 39 - ESSERE NODO è stato pubblicato - E' stata aggiornata (14.01.08) la CLASSIFICA - Triana, per il suo coraggio di lettrice fuori sede viene premiata con 4 punti Speciali dal Comitato - Tips: Questa è una Blog-Novel e si legge come un libro: la prima pagina è l'inizio della storia, l'ultimo episodio della serie è raggiungibile tramite l'Indice a sinistra o l'apposita voce del menù superiore.

Riassunto delle puntate precedenti

Tor vestibolo

Per  tutti coloro si fossero sintonizzati su questa storia solo ora, richiamati dall'incredibile battage pubblicitario:

 Ecco a voi il fatidico Riassunto delle Puntate Precedenti

"T come TOR"

Tor è una novella interattiva che dimostra, inequivocabilmente e secondo tutte le leggi scientifiche conosciute, come a bloggare troppo si finisca male, anzi peggio. La protagonista è infatti una blogger adolescente e vergine (e questo ha la sua importanza), che tecnicamente non scrive i suoi post, ma proprio li invia direttamente dalle onde cerebrali, grazie a un sofisticato impianto cranico wireless. I commentatori (che sono milioni al giorno) apprezzano questa “immediatezza” neuronale, e amano Podcaine, la quale, per giunta, è titolare anche di una pulsione alla verità, o meglio alla non-menzogna: vinse infatti un celeberrimo reality – “Sincerità” – basato sulla decodificazione cerebrale delle menzogne, facendosi innestare un comando post-ipnotico che le impedisce di mentire. La più brutale “sincerità” e il posting in tempo reale fanno di Podcaine un essere mostruoso, e giustamente amatissimo dal pubblico a casa. Tutto il pubblico a casa.

Il luogo che dà nome alla saga (tipo la saga della castagna, ecco: la saga del Tor) è il
Tor, ovvero un asteroide artificiale, di fattura e materiale sconosciuti, di forma toroidale (più o meno una ciambella che si otterrebbe facendo girare, ma assai, una curva, contemporaneamente guardando verso l’infinito e oltre). Gli uomini della Terra, dopo un immenso “ooohhhhhh” di stupore, hanno avviato un programma di conquista – ma lo chiamano scoperta – del Tor, ristrutturando allo scopo un rottame celeste, ovvero l’astronave Magellano, obsoleto arnese imbottito di fibre ottiche in un mondo ormai tutto wireless.

Ora, parte del marketing della missione è proprio aggiungere la blogger-intracranica Podcaine all’equipaggio della Magellano, composto dal comandante Neville, esperto e omosex, infatuato di
Svenson, xenotecnologo strafigo, oltre che da Dolores Lopez, biologa, e Goshenko, mercenario.
Al primo passo della missione, ovvero l’ingresso nel Tor attraverso una
misteriosa porta a fessura, di una metalloplastica metamorfica che evocherebbe - se queste non fossero stupide semantiche terrestri – le Grandi Labbra, col loro corredo risucchiante e mucoso, tutto l’equipaggio sparisce, inghiottito dalle labbra in questione (per la precisione, i tre sottoposti, al loro ingresso, spariscono dai monitor, e il comandante si precipita al salvataggio del suo bello, sparendo a sua volta, non prima di aver manomesso i comandi dell’astronave, per impedire un “richiamo” dalla Terra).

Podcaine resta sola nella Magellano, dove l’atmosfera inizia a guastarsi: per sopravvivere deve sbarcare a sua volta su Tor, e trovare parte dell’attrezzatura dei suoi compagni.
Lo farà. E, per giunta, dribblando un altro degli enigmi del Tor: esso non lascia passare le onde radio, e dunque una volta dentro si è del tutto isolati dal resto dell’universo in ascolto (vabbè, diciamo dalla Terra e dai suoi network in ascolto, blogsfera compresa).
Podcaine utilizza i chilometri di fibre ottiche della Magellano per restare in contatto col mondo: quando passa attraverso la porta del Tor – quella porta d’orchidea sessuata – continuiamo a sentirla…"

La protagonista attraversa il portello che le si richiude alle spalle senza però tranciare la fibra ottica che le servirà per comunicare con il resto dell'umanità. Dalla parte opposta dell'ambiente cilindrico, presumibilmente una camera di decompressione, vede una specie di diaframma luminescente che probabilmente è la via di comunicazione con un ambiente più vasto. Podcaine pur essendo ormai a corto di ossigeno, decide di essere prudente e di mandare un drone-robot per vedere cosa l'aspetta oltre il diaframma, anche perchè sta ricevendo la telemetria della tuta del Capitano Neville e dai dati si evidenzia che quest'ultimo è morto.

Grazie alle
immagini che un drone-robot le invia dall’altra parte del diaframma, Podcaine individua la chiave di memoria lasciata per lei dal capitano Neville, ma soprattutto il cadavere dello sfortunato astronauta martoriato da chissà quale forza aliena. A questo punto decide coraggiosamente di attraversare il diaframma.

Con una brillante intuizione Podcaine decide di mettere a frutto il duro addestramento impartitole a Baikonur e con l'abile
Manovra Kutnetzov riesce ad appropriarsi della riserva di ossigeno di Neville, per lui ormai inutile. In questo modo la riserva d'aria non è più una preoccupazione immediata e può dedicarsi allo studio dell'ambiente alieno.
Podcaine manda nuovamente in esplorazione uno dei drone-robot oltre un ulteriore diaframma, ma questa volta il piccolo automa viene aggredito da una misteriosa forza aliena e distrutto.
Podcaine è costretta a trovare il modo di continuare la sua esplorazione all'interno della sala dove si trova

Si scatena la guerra dei
simboli da decriptare sulla plancia di strumenti che troneggia accanto ad alcune teche di vetro dello strano locale: ben 8 (tanto per cambiare). Ognuno può rappresentare la salvezza o la dannazione in questo cielo straniero.
Anche con l’aiuto di valorosi blogger dalla Terra si riesce finalmente a comprendere la simbologia aliena e a dare la
corretta sequenza ai comandi della plancia e a pilotare una torpedine meccanica costruita dagli alieni per compiere manutenzioni nel vuoto. Con questa riesce a saldare un tubo dal quale era fuoriuscita una nuvola di nano-bot (dei micropulitori automatici) che ha ucciso il resto dell'equipaggio della Magellano perforando le loro tute.

Probabilmente in preda ad una ebbrezza solipsistica tipica dello spazio cosmico, e ad una feroce sindrome premestruale, Podcaine si avventura in un soliloquio (scansando così ancora per un po’ la missione), straparla della sua infanzia e della sua esperienza con i videogiochi 3D (probabilmente si tratta di un transfert di un membro dell’Ineffabile Comitato).
Nell’esclusivo netcasting sulle avventure di Podcaine (il più seguito di tutti i tempi) Mike e Laurie ci dicono qualcosa in più.

Sembra che la ConSpace (Con da conato?) abbia lasciato Podcaine al suo destino ma sembra ci sia uno spiraglio grazie all’Iniziativa Merlino: no non si tratta di quel noto blogger che spamma in rete ma di un prestigioso staff di scienziati che potrà assistere Podcaine nella sua missione.
Le immagini che giungono alla fine del collegamento lasciano intravedere la nostra eroina mentre con il “caterpillar” una specie di bruco robotizzato simil-Lego sfila attraversando il diaframma.

Entra così nella
Sala Grande, nella quale si possono riconoscere alcuni importanti elementi che caratterizzano Tor.
In stato allucinatorio, lei lo chiama
deja vù, confonde la volta della Sala Grande con “Er Cupolone” e si perde nei propri ricordi di adolescente frustrata. Ma alla fine decide di allestire il campo base, una specie di igloo gonfiabile con le istruzioni di montaggio scritte da un povero demente. Finalmente all’interno del rifugio pressurizzato Podcaine riesce a togliersi la tuta spaziale e a tirare il fiato. Ma non riuscendo a dormire, spinta da una curiosità malsana (tipico malessere di tutte le eroine quando la trama langue), decide di guardare dall’altra parte della cupola che chiude la Sala Grande, oltre la quale vede nubi, architetture impensabili, ed iceberg volanti.

Tornata nel rifugio trova due e-mail: la prima è una brutta sorpresa della Conspace, un'ennesima riprova della sua azione di boicottaggio.
La seconda viene da Mike che le comunica il sostegno dell’Iniziativa Merlino.
Improvvisamente
sente qualcosa muoversi fuori dallo shelter, ricorda un frullo d’ali, troppo veloce per capire di cosa si tratta. Esce, impulsiva e…

Questo efficace e suggestivo Riassunto delle Puntate Precedenti è stato offerto dalle impeccabili penne di Manginobrioches e Cronomoto, che per questo si sono beccate ciascheduna 10 punti  creatività messi in palio dall'Ineffabile  Comitato per la Liberazione della Narrazione. O viandante immaginalo letto da Mariolina Cannuli e chiudi i tuoi occhi.

Editor: aquatarkus Data: ottobre 26, 2007 16:23 | link | commenti (1)
tor riassunto