Blognovel interattiva di fantascienza

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Sinossi

Tor è una novella interattiva che dimostra, inequivocabilmente e secondo tutte le leggi scientifiche conosciute, come a bloggare troppo si finisca male, anzi peggio. La protagonista è infatti una blogger adolescente e vergine (e questo ha la sua importanza), che tecnicamente non scrive i suoi post, ma proprio li invia direttamente dalle onde cerebrali, grazie a un sofisticato impianto cranico wireless. I commentatori (che sono milioni al giorno) apprezzano questa “immediatezza” neuronale, e amano Podcaine. La più brutale “sincerità” e il posting in tempo reale fanno di Podcaine un essere mostruoso, e giustamente amatissimo dal pubblico a casa. Tutto il pubblico a casa. Il luogo che dà nome alla saga (tipo la saga della castagna, ecco: la saga di Tor) è Tor, ovvero un asteroide artificiale, di fattura e materiale sconosciuti, di forma toroidale (più o meno una ciambella che si otterrebbe facendo girare, ma assai, una curva, contemporaneamente guardando verso l’infinito e oltre). Gli uomini della Terra, dopo un immenso “ooohhhhhh” di stupore, hanno avviato un programma di conquista – ma lo chiamano scoperta – di Tor, ristrutturando allo scopo un rottame celeste, ovvero l’astronave Magellano, obsoleto arnese imbottito di fibre ottiche in un mondo ormai tutto wireless. Ma, arrivati davanti all'aggeggio alieno, le cose cominciano presto ad andare a puttane. Si fa per dire...

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TOR NEWS: Il Trailer dell'ultimo episodio 39 - ESSERE NODO è stato pubblicato - E' stata aggiornata (14.01.08) la CLASSIFICA - Triana, per il suo coraggio di lettrice fuori sede viene premiata con 4 punti Speciali dal Comitato - Tips: Questa è una Blog-Novel e si legge come un libro: la prima pagina è l'inizio della storia, l'ultimo episodio della serie è raggiungibile tramite l'Indice a sinistra o l'apposita voce del menù superiore.

35 - Oceani e Cosmogonie

Tor-Cosmogony La Sala del Dio Morto e il Vortice del Compimento

 

Dal diario personale di Podcaine of Mars – Domenica 08 novembre 2026
<Oh cavolo! Questa poi...> disse la petulante vocina prima di sparire dalla mia testa.
Meglio così: a giudicare dalle luci psichedeliche, stavo per fare il mio ingresso nel Salone delle Feste di Tor e non volevo certo dare l'impressione di quella che ormai s'è bevuta il cervello senza aver toccato nemmeno uno Screwdriver (1 parte di vodka, 2 di succo d'arancia).
Nonostante le botte subite durante l'attacco del mostro acquatico, il mio improvvisato natante reggeva e procedeva lentamente, spinto dalla corrente verso l'apertura in fondo al tunnel.
Da quella parte i creatori di Tor, avevano un'altra sorpresa per l'ingenua terrestre in gita scolastica e spero proprio di non essere stata immortalata in quell'istante. Con la bocca aperta e lo sguardo da pesce bollito, di certo non avevo l'aria di un orgoglioso rappresentante di una specie intelligente.
Ma io sono di quelle che rimangono sbalordite quando vanno a fare shopping a Sidney a Natale figuriamoci di fronte all’equivalente Toriano della Cappella Sistina. Così, quando finalmente feci il mio ingresso sotto la grande cupola che sovrastava la piscina circolare, ho fatto la solita figura della provinciale mai uscita dal Sistema Solare. La vasta volta, dove un universo intero pareva turbinare, si rispecchiava sull'acqua calma creando un’atmosfera da sogno; come un pigro ciclone tropicale, lento e silenzioso, che si rimirava allo specchio e si pavoneggiava di luci cangianti. In quel maestoso turbinare si confondevano senza collidere stelle, pianeti, galassie, strani leviatani, fondali sottomarini e foreste di alghe, accompagnati da fugaci miraggi di palazzi e città su palafitte e da altre visioni incomprensibili.
Tutto sembrava scaturire, come una fontana di luce, da una scultura ovoidale che ruotava lentamente a mezz'aria. Riconobbi subito i tratti stilizzati della testa di un toriano, ma tutto il resto era incomprensibile.
Ad un tratto, come quegli alberelli di plastica che si vendono a natale, tutto finì e la sala tornò buia. Rimase solo la vaga luminescenza dell'acqua e la scultura ovoidale dorata.
Stavo per lasciarmi sfuggire finalmente un “ohooooo” di stupore quando questa, all'improvviso, si rovesciò su se stessa, aprì gli occhi e sembrò fissarmi.
"Oddio, adesso quell'affare mi parla e io non so cosa dire." Mi pare di aver pensato mentre quegli occhi dorati mi guardavano dall’alto.
-Ehmm…Vengo dalla Ter…-iniziai, tanto per far vedere che non mi ero lasciata impressionare. Ma la testa dorata, incurante di tutto, richiuse gli occhi e ritornò nella posizione precedente, aprì una specie di bocca e vomitò un lampo iridescente illuminando nuovamente la sala.
Ancora una volta la luce si addensò in quelle che non stentai a riconoscere come nebulose multicolori. Poi all'interno delle nubi stellari si accesero innumerevoli scintille. Le migliaia di scintille si addensarono per formare galassie, le galassie furono punteggiate da supernovae e infine vennero nuove stelle e pianeti. Ogni passo avanti nell'evoluzione del cosmo occupava un nuovo anello luminoso della volta, come quelle fontane a vassoi che devono traboccare per riempire la vasca successiva.
<E' una cosmogonia.> Riprese la vocina, stavolta quasi timida e tremolante.
-Si può sapere chi cavolo sei? - Domandai spazientita, cercando di ignorare lo sconcertante fatto che stavo rivolgendomi a qualcosa che parlava nella mia testa.
 
<Ecco, immagino debba sembrarti strano che qualcuno parli dentro la tua testa. Almeno quanto è stato strano per me risvegliarmi dopo una seduta di backup e ritrovarmi nell'impianto cranico di un essere umano a un'ora luce dalla più vicina estensione della sfera dati terrestre. Ok…facciamo le presentazioni: io sono Wikipede, ma puoi chiamarmi Wik come facevano i miei programmatori a Dublino. Sono un agente software e sono arrivato con il malloppone da due Gigabyte che hai installato nel tuo impianto cranico. Tecnicamente sono una Intelligenza Artificiale di seconda classe, ma con la capacità di calcolo di questi processori dubito che riuscirei a battere a scacchi il computer di un ascensore. A questo punto credo persino di non essere nemmeno tanto intelligente. Autoconsapevolezza in embrione. Niente intuizione, niente calcoli stocastici, marginali capacità espressive, associazioni di idee limitate al secondo livello, scarso senso dell'umorismo e capacità dialettiche rudimentali. Praticamente sono ridotto all'intelligenza di un essere umano medio dopo due ore di TV.>
 
-Praticamente uno stronzo. Si può sapere in che modo quelli sulla Terra pensano che tu possa essermi utile? - Chiesi furibonda già domandandomi segretamente come liberarmi dell'ospite inatteso.
 
<Mmmm...A quanto pare l'unica funzionalità che mi è rimasta al cento per cento è la capacità di consultazione rapida dei wiki-dati presenti nei tuoi banchi di memoria. Di quella posso andare orgoglioso. 2,3 nanosecondi per controllare 1.2 giga di dati. E' un bel tempo, roba da Guinness dei Primati. Puoi farmi qualunque domanda sullo scibile umano che ti porti dietro e io ti risponderò quasi istantaneamente. Come assistente alla consultazione di Wikipedia sono fenomenale.>
 
-Tutto ciò è molto bello. Vediamo se conosci la risposta a questa domanda: qual è il comando più rapido per cancellarti in maniera permanente dai miei impianti? - Ma mi pentii subito di quell'uscita. In fondo, agente software o meno, era la prima conversazione che facevo da quando ero entrata dentro TOR.
<…vorresti farlo davvero?> Domandò tremula la vocina.
Ci riflettei un po' mentre la baraonda di colori della cupola esplodeva per la seconda volta sulla mia testa. Quell'agente software - Wik, come aveva detto di chiamarsi - poteva essermi utile nell'immediato futuro.
<E' decisamente una cosmogonia.> Borbottò la vocina.
-Va bene, Wik, puoi restare…-
<Oh grazie Teresa, non te ne pentirai.>
-Però ci sono alcune regole da rispettare: prima di tutto chiamami ancora Teresa e rispedisco le tue righe di codice nel limbo digitale che ti ha partorito in meno di 2,3 nanosecondi. Odio quel nome. Per te sono Pod e basta.
 
<Oh…avevo letto quel nome nei tuoi dati anagrafici, ma va benissimo Pod. Pod è perfetto. Tra le altre cose, Podkayne of Mars, la protagonista del romanzo di Robert A. Heinlein, è una delle mie eroine preferite: scaltra, ma dolcissima; simpatica, ma con un carattere di acciaio. Leale, sincera  e con un adorabile senso dell'umorismo.>
 
-Vedo che sai usare bene i tuoi 2,3 nanosecondi quando si tratta di adulazione. Non provarci. Sei assunto solo per un periodo di prova. E parla solo quando vieni interrogato. Se proprio devi attirare la mia attenzione fai comparire un messaggio al margine del campo visivo nell'interfaccia grafica della visione retinale. Un'altra cosa: non usare più il mio campione vocale di quando avevo dodici anni per comunicare con me. Quasi mi prendeva un colpo quando hai parlato la prima volta.
<Va bene.> Mi rispose la voce di mio padre.
-Nemmeno questa.
<Ok.> Fece asciutta la voce baritonale del genio della Lampada di Aladino, il personaggio del mio cartone animato preferito.
-Meglio. Anche se sarebbe più adatto un: "Ai tuoi ordini Padrona!"
<Si. Quella roba lì.>
- E ora torniamo a noi: cosa caspita è una cosmogonia?
 
<Cosmogonia. La narrazione della creazione o cosmogonia (dal greco kósmos, mondo e génésthai, nascere), a volte definito mito delle origini, è la leggenda, il racconto, lo studio di come si sia generato l'universo. Posso interlacciare questa voce, con un wiki-abbozzo, riguardante le ipotesi sulla Civiltà di TOR, roba recente immessa da un membro dell'Iniziativa Merlino e non ancora di pubblico dominio?>
-Si. Vai avanti.
 
<Eccolo: in base alle immagini dell'iconografia Toriana è stato facile capire che il sistema di riproduzione degli extraterrestri è oviparo (comandi ascensore, icone). Da altre osservazioni si è anche dedotto che i Toriani muoiono dando alla luce la prole (frammenti empatici sull'Isola del Compimento). Non è difficile immaginare che questo ciclo di morte-nascita abbia influito pesantemente sulla cultura dei Toriani, perciò dobbiamo aspettarci una religione (se ne esiste ancora qualcuna) e delle tradizioni profondamente collegate a questa componente biologica, nonostante l'imponente strato razionale-tecnologico-scientifico che sicuramente ricopre da secoli ogni elemento arcaico. E' ipotizzabile che nella cultura tradizionale Toriana questo elemento biologico permanga sottoforma di mito cosmogonico.>
-Vorresti dirmi che nei miti dei Toriani la nascita dell'universo si è realizzata tramite la deposizione di un uovo da parte della loro divinità?
 
<Non ho opinioni al riguardo. Ma immagino sia qualcosa del genere.
 Voci Correlate: Vecchie idee sull'uovo cosmico [modifica]
Allo stesso modo, i concetti induisti di Hiranyagarbha e Brahmanda sono simili alle origine dell'uovo cosmico. In aggiunta a ciò, il dio Mitra è spesso rappresentato mentre compare dall'interno di un uovo.>
 
-Quello che vedo, più che un uovo, mi sembra la testa di un toriano che brilla nel buio. Chiude gli occhi, si rovescia verso l'alto e vomita il cosmo intero. L'universo si trasforma per gradi di complessità successivi, dalle nebulose alle stelle, dalle stelle ai pianeti, dai pianeti agli oceani. Con gli oceani arriva la vita. La vita diventa sempre più complessa passando da quella specie di piovre con gli aculei a quei millepiedi, per arrivare a…cosa sono secondo te quei pesci con le buffe orecchie?
 
 <Non sono pesci. Il Velo Dati dell'Immanenza Empatica Ubiquitaria di Tor dice che sono Glank-kdak, specie di enormi cetacei marini. Una specie molto cara al Popolo dell'Arcipelago perché secondo le loro leggende i loro padri accettarono di morire per formare le Isole Patrie.>
  
-Cosa vai farneticando! Questa non è Wikipedia…
 
<No, questa roba la stai ricevendo tu direttamente da TOR con l'impianto cranico wireless. A quanto pare, tutti i déjà vu, quei ricordi indotti, facevano parte della seduta di auto-apprendimeno per creare un protocollo di comunicazione tra te e il sistema di comunicazione di TOR. Ora questo protocollo di scambio è stato stabilito e tu puoi ricevere dati parziali da una sorta di Sistema di Informazioni Geografico [GIS: nota disambigua] di Tor che si autodefinisce "Il Velo". Questo posto viene chiamato la Sala del Dio Morto e questo casino olografico dovrebbe essere il Vortice del Compimento ideato dal Maestr...>
 
-Vorresti dirmi che stai comunicando con TOR?
 
<Esattamente. Se vuoi te lo ripeto in quattordici lingue, delle quali almeno tre morte e una artificiale. Adesso che ci penso potrei dirtelo anche in Toriano Semplificato Standard: Maktlan-nak-Astlan! >
 
-Santissima Cacca…
 
<Belli questi Glank-kdak. A occhio e croce direi che usano la stessa combinazione di pinne natatorie di Plesiosauri e Ittiosauri [vedi voce: dinosauri marini].>
 
Cetaceoidi

Restituzione prospettica dei Glank-kdak catturati dalla telecamera retinale

Editor: aquatarkus Data: novembre 29, 2007 21:55 | link | commenti (85)
35-oceani e cosmogonie