Blognovel interattiva di fantascienza

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Sinossi

Tor è una novella interattiva che dimostra, inequivocabilmente e secondo tutte le leggi scientifiche conosciute, come a bloggare troppo si finisca male, anzi peggio. La protagonista è infatti una blogger adolescente e vergine (e questo ha la sua importanza), che tecnicamente non scrive i suoi post, ma proprio li invia direttamente dalle onde cerebrali, grazie a un sofisticato impianto cranico wireless. I commentatori (che sono milioni al giorno) apprezzano questa “immediatezza” neuronale, e amano Podcaine. La più brutale “sincerità” e il posting in tempo reale fanno di Podcaine un essere mostruoso, e giustamente amatissimo dal pubblico a casa. Tutto il pubblico a casa. Il luogo che dà nome alla saga (tipo la saga della castagna, ecco: la saga di Tor) è Tor, ovvero un asteroide artificiale, di fattura e materiale sconosciuti, di forma toroidale (più o meno una ciambella che si otterrebbe facendo girare, ma assai, una curva, contemporaneamente guardando verso l’infinito e oltre). Gli uomini della Terra, dopo un immenso “ooohhhhhh” di stupore, hanno avviato un programma di conquista – ma lo chiamano scoperta – di Tor, ristrutturando allo scopo un rottame celeste, ovvero l’astronave Magellano, obsoleto arnese imbottito di fibre ottiche in un mondo ormai tutto wireless. Ma, arrivati davanti all'aggeggio alieno, le cose cominciano presto ad andare a puttane. Si fa per dire...

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Ultimo episodio in ordine cronologico Regolamento della blog-novel interattiva Classifica prefazione

TOR NEWS: Il Trailer dell'ultimo episodio 39 - ESSERE NODO è stato pubblicato - E' stata aggiornata (14.01.08) la CLASSIFICA - Triana, per il suo coraggio di lettrice fuori sede viene premiata con 4 punti Speciali dal Comitato - Tips: Questa è una Blog-Novel e si legge come un libro: la prima pagina è l'inizio della storia, l'ultimo episodio della serie è raggiungibile tramite l'Indice a sinistra o l'apposita voce del menù superiore.

28 - Induzione Empatica

Em-patic
Wiki-documentario - Le invenzioni che hanno cambiato la nostra vita – Novembre 2026
 
Il sistema Em-Patic è stato - ed è tuttora - un piccolo congegno wireless (per chi non lo conosce simile ad una coroncina e compatibile con tutti i sistemi operativi) che permette la registrazione e la trasmissione in file detti ".emp" contenenti la registrazione digitale di reazioni e stimolazioni empatiche. Due utenti tra di loro collegati via web con le proprie periferiche Em-patic possono trasmettersi a vicenda i propri stati d’animo, le proprie sensazioni e le proprie reazioni emotive. Il sistema Em-patic è basato su una mappatura delle aree sensibili del cervello (grazie ad un piccolo corso di auto apprendimento basato sulle reazioni a immagini, musiche, ricordi e altro), alla registrazione delle variazioni microelettriche che avvengono nelle stesse e sulla conversione di tali dati in un file compresso. Questo file .emp, alla sua ricezione, viene interpretato da un driver software e convertito in segnali compatibili col cervello del ricevente. La Em-Patic garantisce una efficacia del 99% e offre un servizio di “soddisfatti o rimborsati”. La società di Palm Springs, nel libretto di istruzioni della periferica, come unico effetto indesiderato, accenna a ripetute sensazioni di déjà vu durante le sedute di autoapprendimento.
 
Ecco alcune singolari applicazioni della tecnologia di induzione empatica:
 
1) L’Induzione empatica di lealtà
Nel settembre del 2021, la famigerata dottoressa Mottilia Kron propose alla Microsoft, afflitta a quell’epoca da una profonda crisi derivante dalla fuga di cervelli e dalla scarsa lealtà dei suoi dipendenti -pronti a vendersi al miglior offerente- un sistema di controllo della lealtà contrattuale basato sull’applicazione dell’induzione empatica. Grazie ad un microchip innestato sulle tempie, ai dipendenti veniva indotto, con  un effetto Pavlov derivanti da flussi controllati di sensazioni piacevoli e spiacevoli,  il classico condizionamento “Karoshi” che, a detta di Kron, si sarebbe rivelato efficace a mantenere legati i contrattisti con la società. Purtroppo, come ben sappiamo, le cose andarono in maniera diversa. I dipendenti “empatizzati” crearono tra di loro una sorta di religione che ruotava intorno ai simboli e alle figure delle società di Seattle e ostacolarono ogni attività innovativa all’interno della stessa, diventando assolutamente inutili in quanto finivano per considerare sacre e intoccabili persino le schermate blu di errore. Kron fu barbaramente uccisa da un fanatico “empatizzato” mentre cercava di studiare sul soggetto questi micidiali effetti secondari.
La motivazione del delitto pare sia dovuta ad un “Vaff…” sfuggito alla dottoressa durante un esame quando la sua strumentazione (windows based) lanciò un messaggio d’errore.
 
(giudizio morale 0, utilità potenziale collettiva 0, efficacia 1, commerciabilità 0)


2) L’Empa-lingua
Sempre nel 2021, il discusso team di programmatori Brown Warriors, decise di lanciare una plug-in per i principali browsers , Explorator 12 e Sunzilla Mariner, che interpretasse i dati Empatici in modo che gli utenti potessero scambiarsi le proprie emozioni in tempo reale. Subito dopo inaugurarono la prima Empa-Chat (a pagamento dopo un periodo di 30 giorni di prova) dove i partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo potevano comunicare i propri sentimenti senza dover utilizzare un qualsiasi linguaggio. Il risultato fu un clamoroso flop. Pochissimi dopo i primi 30 giorni di prova vollero abbonarsi al servizio. La motivazione fu che la gente si stancava immediatamente delle emozioni altrui e dopo le coccole generali dell’inizio, l’empa-chat era invasa da sentimenti di noia e fastidio. I Brown Warriors furono costretti a vendere il brevetto della cosiddetta Empa-lingua per pagare la montagna di debiti che intanto avevano accumulato con il lancio del progetto. L’acquirente, una multinazionale che produceva cibo per animali, si dimostrò più lungimirante e con l’Empa-lingua creò un semplice software che permetteva agli esseri umani di comunicare sensazioni ai propri animali (e viceversa) grazie ad una piccola periferica wireless contenuta nel loro collare. Fu, ed è tuttora, un successo globale per i prodotti Empa-Bau ed Empa-Miao. L’empa-chat rimase a disposizione di alcune comunità esclusive come i sado-masochisti e pervertiti di vario genere.

(giudizio morale 1, utilità potenziale collettiva 1, efficacia 1, commerciabilità 1)


3) Gli Empa-Banner
Quando si scoprì che le periferiche di condivisione empatiche erano abbastanza diffuse da giustificare investimenti pubblicitari, alcune agenzie decisero, in via sperimentale, di utilizzare i file Emp per i propri scopi. Il risultato fu l’Empa-banner un codice “annidato” dal solito Bob Botti nelle semplici pagine internet e all’apparenza innocuo che lanciava rudimentali messaggi empatici. Per esempio: il banner di una nota catena di fast-food lanciava il messaggio “Sensazione di fame, piacevole profumo di hamburger, desiderio da appagare nell’immediato.”
Dopo alcuni spiacevoli incidenti (diverse donne e persino un anziano manager, si buttarono da grandi altezze per riprovare la magica leggerezza procurata dall’assorbente pubblicizzato da un diffuso empa-banner, senza parlare dei migliaia di casi di bulimia) gli empa-banner furono tassativamente vietati assieme alla trasmissione di qualunque dato Emp non strettamente autorizzato dal ricevente.

(giudizio morale 0, utilità potenziale collettiva 0, efficacia 1, commerciabilità 1) 


4) Gli Empa-Travels
Gli empa-viaggi o viaggi empatici furono al loro nascere un autentico successo. Era il sistema migliore per rivivere le piacevoli sensazioni di una lunga vacanza spendendo relativamente poco e senza allontanarsi da casa. Bastava rivolgersi ad una agenzia Empa-Travel col marchio Trianax (ben presto fiorite a migliaia in rete) che realizzava, in base ai desideri del cliente, un cocktail di sensazioni e di emozioni paragonabile al ricordo di una vacanza ben riuscita. Persino psicologi affermati decantarono le capacità curative degli empa-viaggi, che con una semplice applicazione giornaliera riuscivano a ridurre le tensioni e le nevrosi della vita moderna.
Purtroppo non si tardò a scoprire che gli Empa-viaggi portavano velocemente i loro fruitori abituali ad una condizione di forte dipendenza se non di vera e propria assuefazione. Perciò, immediatamente, la Food & Drugs Amministration americana dopo alcune controverse relazioni tecniche, mise fuori legge il sistema degli Empa-Travel. Per molti fu troppo tardi: la loro dipendenza dal microchip empatico studiato appositamente per soddisfare la loro fame di svaghi e distrazioni era tale che trascuravano completamente la vita reale per rifugiarsi in quel mondo artificiale di piacevoli sensazioni. Ormai quella dei “Travellizzati” è considerata una piaga sociale e nessuno fa più caso a quei poveretti, agli angoli delle strade, con lo sguardo perso nel vuoto e l’immancabile coroncina dorata, che elemosinano quattro crediti per mangiare e per rinnovare le batterie del loro apparecchio Em-Patic.
 
(giudizio morale 1, utilità potenziale collettiva 0, efficacia 1, commerciabilità 0)



5) La Compatibilità Empatica
 
Un’altra interessante applicazione fu ideata dal dottor Vladimiro Azzazello e lanciata in rete appositamente per i cuori solitari. Il sistema era basato su un supercomputer ed un algoritmo segreto ideato dallo stesso Azzazello che confrontava i file Emp, inviati tramite un codice anonimo dagli utilizzatori del servizio, e decideva il loro reciproco grado di compatibilità. I file Emp erano creati dai clienti in base alle reazioni suscitate dall’ascolto di alcune musiche, la lettura di alcune pagine e la visione di almeno un centinaio di immagini. Il servizio ebbe un successo straordinario e qualcuno parlò persino di una efficacia al cento per cento. Effettivamente le coppie nate dal sistema per la ricerca di compatibilità empatica sono state moltissime e le loro relazioni intense e durature.
Purtroppo a causa di alcune avventate speculazioni finanziarie il dottor Azzazello si ritrovò sommerso dai debiti e per sfuggire ai suoi creditori sparì nel nulla. Quando la polizia fiscale entrò nel suo palazzo non trovò alcuna traccia del suo supercomputer e del magico algoritmo accoppiatore, perciò molti paventarono una truffa ben orchestrata.
 
(giudizio morale 1, utilità potenziale collettiva 1, efficacia 1, commerciabilità 1)


COMMENTI ORIGINALI

Editor: aquatarkus Data: ottobre 25, 2007 03:12 | link | commenti (1)
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