Sinossi
Contatore
visitato *loading* volte
24- In Ascensore
19 ore e 35 min. dentro TOR. Emissione radio-dati da un punto in movimento nella struttura di Tor.
Chi sono? Dove sono? Dove sto andando?
Mi sembra che ultimamente ci siano stati progressi riguardo alle risposte alle ultime due domande (quanto alla prima è meglio lasciar perdere).
Sono nel mega-super-ascensore panoramico che mi sta portando a tutta birra verso l’anello in rotazione di Tor. Fuori dalle vetrate il panorama è quasi come quello che si vede dal ponte che attraversa la Baia di Sidney, quando lo si percorre ad alta velocità con la monorotaia di notte, ovvero strutture di metallo reticolari che sfrecciano davanti al campo visivo in modo ipnotico, sprazzi di luce e sensazione di velocità senza controllo.
Inizio a sentire l’effetto della forza di attrazione e la piattaforma si è orientata presentando la parte inferiore verso l’anello che ormai sta diventando sempre più “il basso”, mentre “l’alto”, attraverso i vetri triangolari di questa cupola geodetica, è costituito dall’immensa struttura del Mozzo che si allontana gradatamente. Per la prima volta ho un’idea delle dimensioni di questa mostruosità che galleggia nello spazio. Per la prima volta non sono preda di qualche bisogno primario e posso farmi sovrastare dalla meraviglia. Mi sento come un aborigeno di fronte all’aeroporto dell’Uomo Bianco. Come ci sono riusciti? Quali poteri semi-divini riescono a tenere insieme questa colossale ruota che gira senza fine nel nero spazio? Di fronte a questo timore reverenziale sparisce tutta la mia sovrastruttura di essere umano civilizzato. Tor è talmente grande che la razionalità si ritrae di fronte alla consapevolezza che non è un inusitato fenomeno naturale ma la creazione di una specie intelligente.

L’ascensore nel suo viaggio non mi aveva dato ancora modo di apprezzare l’architettura toriana. In fondo i tunnel sono tutti uguali, claustrofobici, opprimenti e, se li guardi dalla parte sbagliata, sembrano pozzi senza fondo nei quali si sta precipitando. La parte più divertente è stata quando l’ascensore, per attraversare il confine tra la parte fissa del Mozzo e quella in rotazione, ha dovuto lasciare i binari è si è librato per qualche secondo in mezzo a colossali strutture dall’apparenza quasi organica e avvolte da aloni luminosi indicanti, presumibilmente, enormi quantità di energia immagazzinata. Tanto che mi aspettavo che il solito fulmine colpisse la sfera facendomi fare la fine di Will Coyote. E’ un paragone che calza: il macilento predatore con l’uomo. Lo stesso modo di essere arroganti e furbetti, la stessa ingiustificata convinzione di dominare le forze della natura e la tecnologia, lo stesso stupore quando queste si ribellano e li maltrattano. Senza parlare dell’inestinguibile maledizione lanciata ad entrambi dal dio Murphy.
Dove sto andando? Bella domanda… A dar retta ai comandi posti al centro della sfera-ascensore e azionati da Fiore prima della partenza, stiamo andando verso uno degli otto settori (chissà perché me l’aspettavo) dell’anello. L’icona che rappresenta la mia destinazione è questa:

E spero tanto che non sia quello che mi è sembrato di primo acchito cioè un nanetto toriano col costume da Batman che fa l’esibizionista e apre il suo mantellino per mostrare i suoi spettacolari genitali alieni.
Fiore, dal canto suo, non è di grande aiuto: non parla più, l’elica è ferma e i suoi occhietti bovini fissano il vuoto come se avendo assolta la sua missione di ragazzo-ascensore non avesse più niente da dire all’insignificante terrestre che ha adescato.
Bene…qualunque sia la mia destinazione spero che non mi mettano immediatamente in uno zoo con il cartello: parassita semi-senziente proveniente dalla rudimentale civiltà che sta devastando il terzo pianeta di questo sistema solare. Mi ci vedo proprio a passare il resto della mia brillante esistenza in una gabbia con in mano la versione toriana di una banana.
O forse no…considerato la sconvolgente scoperta che ho fatto qualche minuto fa in un angolo della sfera. Vi mando un’immagine. Sono sicura che sulla Magellano non avevamo niente del genere e di non avercelo messo io nell’ascensore. Qualche idea? E’ quello che sospetto? Cos’è successo su Tor prima dell’arrivo della Magellano? Mi state nascondendo qualcosa?

COMMENTI ORIGINALI