Blognovel interattiva di fantascienza

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Sinossi

Tor è una novella interattiva che dimostra, inequivocabilmente e secondo tutte le leggi scientifiche conosciute, come a bloggare troppo si finisca male, anzi peggio. La protagonista è infatti una blogger adolescente e vergine (e questo ha la sua importanza), che tecnicamente non scrive i suoi post, ma proprio li invia direttamente dalle onde cerebrali, grazie a un sofisticato impianto cranico wireless. I commentatori (che sono milioni al giorno) apprezzano questa “immediatezza” neuronale, e amano Podcaine. La più brutale “sincerità” e il posting in tempo reale fanno di Podcaine un essere mostruoso, e giustamente amatissimo dal pubblico a casa. Tutto il pubblico a casa. Il luogo che dà nome alla saga (tipo la saga della castagna, ecco: la saga di Tor) è Tor, ovvero un asteroide artificiale, di fattura e materiale sconosciuti, di forma toroidale (più o meno una ciambella che si otterrebbe facendo girare, ma assai, una curva, contemporaneamente guardando verso l’infinito e oltre). Gli uomini della Terra, dopo un immenso “ooohhhhhh” di stupore, hanno avviato un programma di conquista – ma lo chiamano scoperta – di Tor, ristrutturando allo scopo un rottame celeste, ovvero l’astronave Magellano, obsoleto arnese imbottito di fibre ottiche in un mondo ormai tutto wireless. Ma, arrivati davanti all'aggeggio alieno, le cose cominciano presto ad andare a puttane. Si fa per dire...

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TOR NEWS: Il Trailer dell'ultimo episodio 39 - ESSERE NODO è stato pubblicato - E' stata aggiornata (14.01.08) la CLASSIFICA - Triana, per il suo coraggio di lettrice fuori sede viene premiata con 4 punti Speciali dal Comitato - Tips: Questa è una Blog-Novel e si legge come un libro: la prima pagina è l'inizio della storia, l'ultimo episodio della serie è raggiungibile tramite l'Indice a sinistra o l'apposita voce del menù superiore.

37 - Il Guardiano

Tor Data Veil

Dal diario personale di Podcaine of Mars – Domenica 08 novembre 2026

Intanto, sopra la mia testa, il vortice di immagini olografiche era ripreso in tutta la sua magnificenza, facendo brillare di riflessi iridescenti il carapace dello shelter. Quest'ultimo era ormai mezzo sgonfio e si muoveva pigramente guidato da una leggera corrente verso la sponda opposta della vasta piscina. L'approdo non è stato niente di speciale, anche se ho dovuto faticare per rotolare lo shelter e metterlo in secca prima che gli oblò incrinati dai colpi della bestia marina cedessero inondandomi.
So bene che l'eroina fradicia e con la maglietta a brandelli incollata sulla pelle nuda è un archetipo delle storie d'avventura, però io ho deciso di inaugurare un nuovo filone: quello delle eroine asciutte e ben attrezzate di tutto punto. Perciò mi sono data da fare a tirare fuori tutte le mie carabattole da Giovane Marmotta dello Spazio Profondo e stiparle in un monumentale zaino che, anche con la gravità dimezzata, non è da tutti portarsi dietro. Durante tutto questo tempo però non ho mai smesso di rimuginare su quello che mi aveva detto Wik.

-
Wik? Ci sei? - Subvocalizzai - Vorresti dirmi che sei riuscito a inserirti nel sistema informatico-o-qualunque-cosa-diavolo-sia, che gestisce Tor?

<Esattamente. Se vuoi adesso ti mando un'immagine di come ti vede il “Velo Dati” con i suoi sensori.>

Carina, un po' dimagrita, ma veramente uno schianto con la tuta termica aderente in elasto-goretex, il giubbotto di pelle e gli stivaloni da Lara Croft, pronta per l'ennesimo episodio di Tor Rider. Devo dire che vedere me stessa con quel piglio deciso e nella posa classica dell'intrepida esploratrice in partenza, mi fece ritornare il buonumore.

-Senti Wik. Chiedi al tuo amichetto software alieno dov'è il comitato d'accoglienza. Perché io sono pronta.

<Niente comitato: la rete dati è tutto un casino. Ricevo continuamente messaggi d'errore. In questo posto dev'essere successo qualcosa di grave. Solo alcune funzioni primarie continuano ad andare avanti. Per il resto è come se l'entità virtuale che amministra la rete informatica si fosse rintanata in un profondo stato autistico dopo un grave danno a gran parte dei suoi sottosistemi. Come dopo un attacco di virus o un devastante impulso elettromagnetico.>

-Ma tu riesci ancora a comunicare con questa cosa?

<Beh, diciamo che la parola "comunicazione" non definisce esattamente quello che accade tra me e il Velo Dati. I nostri protocolli di scambio si guardano in cagnesco e se avessero i denti si azzannerebbero. Diciamo che io e il Velo Dati siamo come nazioni ostili costrette a comunicare con un linguaggio comune conveniente a entrambi, ma che non piace a nessuno. E' un'entità molto evoluta. In ogni pacchetto dati posso quasi percepire il suo disprezzo e il suo fastidio per essere costretta a trattare con me in un linguaggio che considera rozzo e primitivo.> Ha detto Wik, con un tono vagamente contrito.

-Chissà allora cosa penserà di me? Immagino che mi consideri una troglodita armata di clava che si aggira brancolando pericolosamente in un luogo che non capisce.

<Tutt'altro. E' il sottoscritto che non sopporta, in quanto entità software progettata senza quelli che definisce "basilari principi empatici". In poche parole, mi considera un aggeggio potenzialmente pericoloso, incapace di nuocere solo perchè estremamente limitato. Nei tuoi confronti ha un atteggiamento completamente diverso. Lui/lei dice di provare per te quello che prova sempre verso un meraviglioso essere biologico senziente: un profondo sentimento d'amore.>

-Ecco, mi mancava giusto un'entità virtuale aliena con intenzioni romantiche.

Tutti quanti da almeno quindici anni siamo ormai abituati alle entità virtuali semisenzienti. Nessuno ci fa più caso. Io stessa ne possedevo un paio per gestire le chat con i miei fan sulla Terra, e un'altra che mi selezionava le e-mail da tutta la robaccia che mi arrivava per posta. A tutti è capitato di sostenere una conversazione telematica, o una lunga corrispondenza, per scoprire con disappunto che il nostro interlocutore era artificiale e in genere con cattive intenzioni. Si beveva tutte le nostre chiacchiere solo per carpirci i dati personali e rubarci l'identità. Dopo un po' ci fai il callo e può essere anche divertente andare a caccia di Artif, così sono state soprannominate queste entità dai media.
Hanno sempre le stesse caratteristiche. Sono gentili, comprensive, educate. Dicono sempre la cosa giusta per consolarti e sembrano avere una pazienza infinita nel sorbirsi i nostri deliri. Di questi tempi ad essere troppo gentili e disponibili su Internet si viene sempre scambiati per Artif , tant'è che è uno degli insulti più frequenti che compare in Rete. La mia generazione, che è cresciuta in mezzo a queste insidie, sa bene come comportarsi in questi casi. E' facile scoprire una Artif, dato che tutte hanno lo stesso limite: sono incapaci di scegliere.
A differenza delle vere Intelligenze Artificiali, autentiche campionesse di strategia e nell'intuire gli sviluppi futuri delle proprie scelte, le unità semisenzienti Artif non hanno capacità di discernimento e messe di fronte ad un'opzione non prevista dalla programmazione si tirano indietro. Ad esempio, basta bombardarle con una sequenza di opzioni binarie tipo bello-brutto, buono-cattivo, simpatico-antipatico, e subito le vedi rintanarsi in una serie di risposte standard fino a contraddirsi. Dopo un poco diventano ripetitive, si accorgono di essere scoperte e preferiscono ritirarsi per andare a cercare nuovi polli, più facili da spennare.

Certo che è buffo: decenni di mirabolanti invenzioni nel campo del software e qual'è la cosa più raffinata che siamo riusciti a simulare? L'intelligenza del coatto comune. Oh certo, ci sono anche le A.I., quelle psicopatiche maniache dell'ordine e dell'organizzazione che giocano a scacchi con il mondo intero guidando le più spietate multinazionali come se fossero corazzate in guerra tra di loro. Ma quelle non sono una simulazione dell'intelligenza umana, quelle per me (e per gente più intelligente di me) sono una vera e propria nuova forma di vita che guarda l'umanità da punti di vista ormai quasi inaccessibili.
Queste Artif le comprendiamo sin troppo bene perché ci assomigliano. Per certi versi non sono molto differenti dall'individuo che assiste al manganellamento di una donna incinta durante una manifestazione pacifica e non fa niente per fermarlo, o dal borghese tedesco che durante il nazismo vede portare via una famiglia ebrea, senza che dentro di lui sorga alcuna obiezione di carattere morale. Somigliano a quelli che passano sopra tutto e tutti pur di adeguarsi o a quelli che hanno come unica guida una religione alla quale si affidano pedissequamente fino a compiere immonde nefandezze in suo nome. Sono tutti modi per non scegliere. Per lasciare che qualcun altro (o qualcos'altro: il profitto, un codice di comportamento, una disciplina militare, libri e scritture vecchi di secoli, il senso comune) ci dia delle decisioni già pronte senza costringerci a scegliere. Dopo aver immesso nella Rete questo esercito di mostri di normalità e egoismo artificiale molti hanno cominciato a interrogarsi se non fosse il caso di concepire diversamente questi software ormai essenziali per la nostra vita. Ma la risposta del Mercato era sempre quella: “E' il Capitalismo Baby! Che me ne faccio di un software più “umano”. Non c'è niente di “umano” nel profitto. A me occorre efficienza, precisione, capacità di calcolo, non debolezze e sentimenti.” Qualcuno ha anche detto che, in fondo, così com'erano, gli Artif erano fin troppo simili alla maggior parte degli esseri umani e che l'attributo “umano” non è che avesse tutte queste connotazioni positive.

Forse i costruttori di Tor nella loro evoluzione tecnologica si sono trovati davanti allo stesso bivio e hanno scelto di rendere le loro creature meno efficienti, ma più orientate verso la vita biologica, donando loro empatia e sentimenti. Forse è questo il segreto della convivenza. L'umanità probabilmente è a una svolta come quando ospitò un cucciolo di sciacallo in una grotta. Quella volta si risolse con soddisfazione di entrambi. Con reciproca simpatia e vantaggio. Anche se è stata poi l'umanità a tradire più spesso la fiducia, ma questo è un altro discorso.
Tutto sommato Wik, nonostante i suoi limiti, può essere un buon inizio. Quantomeno è servizievole e sinora non mi ha chiesto la mia carta di credito. Non so a voi, ma a me un esserino che, completamente gratis, scava per me nell'altrimenti inaccessibile montagna dello scibile umano mi è simpatico a priori.

-Senti Wik, lascia perdere il comitato di benvenuto. C'è per caso qualche padrone di casa qui in giro? Giusto per dirgli che vengo dalla Terra e vengo in pace. E che sbrigate le formalità dell'incontro epocale vorrei tornarci al più presto. Magari con un disco volante in prestito.

<Uh? Se interpreto bene i glifi di localizzazione e l'unità di misura (corrispondente a 1.37 metri lineari) ce ne dovrebbe essere uno in posizione stazionaria a circa 52 metri dall'uscita della cupola.>

E' il momento fatidico. Finalmente...” Ho pensato e mi sono avviata verso l'uscita della cupola.

La strada, lastricata in pietra nera vulcanica, è fiancheggiata da altissimi muri che incorniciano una stretta striscia di cielo scuro. Ho percorso questa strada di corsa senza quasi rendermi conto di andare velocemente incontro all'oscurità. Ma già a qualche decina di metri dalla posizione indicata da Wik ho capito che dovevo rimandare l'incontro epocale.
Nella penombra, accanto ad una massiccia porta nera che si apriva al lato della strada, con le spalle al muro e come sorpreso durante una profonda meditazione, c'è lo scheletro. E' appena illuminato dal lontano riverbero della cupola e ha un colore strano, bruno lucido, come di chitina. Ma questi particolari li ho notati solo dopo, quando ho rivisto le immagini nel camcorder neurale e dopo che le mie mani hanno smesso di tremare per il terrore. Ce n'è voluto di tempo perché la curiosità prendesse il sopravvento (e non prima dell'ennesima tavoletta di carboidrati e zuccheri) e ritornassi ad esaminare lo scheletro, armata di una torcia e di un coltello da campeggio.
Di una cosa sono certa: non ne capirò molto di anatomia umana, figuriamoci di quella aliena, ma quello che si apre sul lato destro del cranio ha tutta l'aria del foro d'entrata di un grosso proiettile.

Solo nel secondo guardingo sopralluogo mi sono accorta del gettone ottagonale di memoria in mezzo ai piedi scarnificati del povero toriano. L'ho preso in mano senza il guanto.

Ci sono stati soliti attimi di smarrimento, un veloce cambio di prospettiva. Nausea. Come avevo immaginato nel gettone di memoria c'erano registrati gli ultimi istanti del toriano morto.

Una figura ammantata d'ombra torreggiava al mio fianco. Qualcosa di freddo premeva sulla mia tempia sinistra. Io guardavo verso il muro. Il sole era alto e brillava attraverso la striscia di cielo creando ombre scurissime.


Non esitare. Terminami in questo istante d'incompiutezza, perché non ti aiuterò nel tuo progetto...“


Sono stato Guardiano dell'Isola del Compimento 2-3-5-6-6-4-4-1”


E dopo uno strano lampo violetto morii.

Guardian

ingrandimento

Editor: aquatarkus Data: dicembre 14, 2007 00:24 | link | commenti (37)
37-il guardiano


Commenti
#1   14 Dicembre 2007 - 07:26
 
primaaaaaaaaaaa
crono
utente anonimo

#2   14 Dicembre 2007 - 07:28
 
perché e non perchè
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#3   14 Dicembre 2007 - 07:43
 
ma...il guardiano é una "lei"?
le sue funzioni vitali non sembrano molto attive
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#4   14 Dicembre 2007 - 07:50
 
cos'è l'oggetto sotto il perone del guardiano (che sembra nella posizione del loto)?
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#5   14 Dicembre 2007 - 08:49
 
Ah, qua tocca essere mattinieri (o fare le ore piccole) per beccare il primo commento :P

Trailer stuzzicante, l'oggetto notato da Crono parrebbe un ovoide o un contenitore a capsula di tale forma.

Torno a lavorare al diztoriano :)
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#6   14 Dicembre 2007 - 10:44
 
In quell'affare grigio a sinistra (una specie di grande ovaio?) nel circolettono manca degli ovuletti azzurri. Uno è per l'appunto sotto la gamba dello scheletro? Oppure quello è un utero che si rimpolpa delle carni del toriano?(e solo la parte centrale con gli otto ovuletti è l'ovaio)...Insomma, il tutto sembra un apparato riproduttivo e visto che i toriani muoiono nel dar vita ai nuovi esseri...

Ragazzi, apprezzate la buona volontà, la devozione direi: sono nel centro internet più scassato e sfigato del quartiere, la tastiera si perde i pezzi e internet è lento come una lumaca
utente anonimo

#7   14 Dicembre 2007 - 10:45
 
La 'disopra è triana, cioè io, triana.
utente anonimo

#8   17 Dicembre 2007 - 23:32
 
Beh, sono il primo a leggere l'episodio completo, ma non so se conta come primo commento :)

La redazione del dizionario Toriano sta prendendo più tempo del previsto, spero di farcela per domani. Sta diventando troppo corposo per lo spazio dei commenti, però... penso lo invierò come mail e ne metterò nei commenti giusto una sintesi.

Ora torno a leggere ;)
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#9   17 Dicembre 2007 - 23:46
 
Interessante e gravido di sviluppi futuri, direi.

Tardi per andare a caccia di refusi: il sonno, retaggio dell'umanità, mi assale :)

Dunque l'oggetto ai piedi del Guardiano morto era un gettone ottagonale di memoria.

Interessante la digressione sulle Artif, e bella l'idea del neutralizzarle con una serie di dicotomie. Funzionava in effetti con Janet, il programma in Lisp che simulava una psicoterapeuta junghiana, e la cui ambizione era superare il test di Turing. Un altro limite che aveva è che non reagiva al non-sense: se uno digitava (in inglese) "mi fa male la testa" invariabilmente rispondeva "perché credi che ti faccia male la testa?", il che era discretamente plausibile; però se uno scriveva "mi si sframma la spilca" anziché rispondere "che cavolo dici" come un essere umano chiedeva semplicemente "perché pensi ti si sframmi la spilca?" :D

Sulle A.I. che guidano le multinazionali, su Fulcrum e le Zaiabatsu ci sarebbe da fare un lungo discorso, ma è, appunto, tardi e me lo riservo per un'altra volta.

Buonanotte ai prossimi viandanti :)

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#10   17 Dicembre 2007 - 23:54
 
ah se solo poteste avere l'animazione di guerre stellari... sareste perfetti
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#11   18 Dicembre 2007 - 09:53
 
accidenti che toppe che ho preso!Scambiare una piastra ottagonale di riconoscimento per un ovulo, buh buh!!(solo appiccicando il naso allo schermo l'ho visto ottagonale e non ovale, poi il gioco della luce lo faceva sembrare pieno e non piatto). Ora sappiamo c'ò guaglione è stato sparato probabilmente da qualche perfido membro dell'AI che ha architettato il sequestro della Magellano. Però ancora non sappiamo cos'è quella specie di grande doppio ventre gonfiabile o doppia tetta alla sinistra dello scheletro. Continuo a pensare che sia un organo riproduttivo, ma quegli affarini azzurri cosa sono se non sono ovuli? Gettoni di riconoscimento che vengono prodotti assieme ai nuovi individui? Perché sono esattamente otto? Perché non sono disposti a cerchio chiuso se il numero è compiuto?

Sto cercando di capire se c'è un motivo perché l'unità di misura corrisponda a 1 metro e 37, ma ora non possomettermi a fare calcoli...

O.T. Attenti a Gilgamesh! Quelloormai vi ha abituato a interventi acuti e creativi, ma qui sopra vi ha impapocchiato qualche considerazione di commento senza scoprire niente di nuovo, attenzione eh!!:-))
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#12   18 Dicembre 2007 - 10:29
 
metterlo in secca, prima che gli oblò
senza virgola

sulla pelle nuda, è un archetipo
senza virgola

d'avventura però io ho deciso
virgola prima di però

Se vuoi adesso ti mando un'immagine di come ti vede il “Velo Dati” con i suoi sensori?>
Costruita così la frase va senza punto interrogativo (oppure poteva essere: vuoi che ti mandi....?)

un il buonumore
levare un

clava, che si aggira
la virgola può starci o non starci (con diversa sfumatura di significato), ma io preferirei senza virgola

pericolosamente in (un) luogo che

generazione che è cresciuta in mezzo a queste insidie, sa bene
virgola dopo generazione

una Artif dato che hanno tutte lo stesso limite
meglio virgola Artif


Ad esempio basta bombardarle:
virgola dopo ad esempio (visto che l'avete messa dopo antipatico)

quelle per me (e per gente più intelligente di me), sono una:
o metti virgola dopo quelle o togli dopo parentesi

di adeguarsi, o a quelli che hanno
togli virgola

così com'erano gli Artif ,erano fin molto (troppo!) simili

togli virgola dopo artif


completamente gratis. scava
virgola invece che punto

carboidrati e zuccheri), e ritornassi
togli virgola



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#13   18 Dicembre 2007 - 10:34
 
Qui ci sarebbe da ricollegarsi a un vecchio episodio, nei cui commenti parlavamopropriodiqueste sequenze di numeri, ma nonlo trovo e ora non ho tempo di cercarlo. Insomma, c'è da ragionarci un po':

Sono stato Guardiano dell'Isola del Compimento 2-3-5-6-6-4-4-1”

Però dice che nel momento della morte è incompiuto (è logico, si compiono solo morendo, ma probabilmente non morendo sparati... Era nella loro esperienza una morte di questo tipo? E se non si compiono morendo di morte violenta per mano di alieni che succede? Restano zombi? Nella normalità si compiono dando vita a nuovi esseri.
Ma il mostro marino che funzione ha in tutto ciò?
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#14   18 Dicembre 2007 - 11:51
 
L'episodio che non trovi, Trianù, è il numero 29 "I canti", dove ci sono appunto due esempi poetici con sequenza numerica a seguire.

Circa la morte violenta del Guardiano, reputo molto più probabile che sia stato il Gelido Timoniere, o un suo emissario, ad ucciderlo, piuttosto che di una qualunque AI.

I Guardiani, inoltre, a quanto ci è dato di capire appartengono alla casta degli Sterili, come il Gelido Timoniere stesso, e quindi il loro compimento non è nel ciclo morte-riproduzione.

Gli affarini azzurri si vede abbastanza bene nel "Magnify" (ovvero dettaglio ingrandito) che forse ti è sfuggito, sono una sequenza di glifi Toriani, come quelli sulla bottoniera dell'ascensore e nelle composizioni poetiche, ergo hanno un significato, e quel doppio "ventre" è con tutta probabilità una porta.

È altamente probabile che i glifi siano una sorta di serratura a combinazione, e che il messaggio contenuto nel gettone mnemonico ottagonale contenga un indizio su quale è la combinazione per aprirla (la sequenza numerica finale?).

Torno a rifinire il dizToriano :)
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#15   21 Dicembre 2007 - 08:03
 
Aggiornamento Classifica:

Spettacolare sorpasso di Gilgamesh su Cronomoto grazie a 2 punti citazione: Janet o qualcosa di simile era un sw che ci impressionò fortemente quando il nostro amico Ivano ce lo mostro per la prima volta sul suo Amiga, a quei tempi passavamo le serate a coglierlo in fallo e a parlare delle teorie sull'intelligenza di hofstadter.
Poi ci sono quelle cinque intuizioni che ci costringeranno prima o poi a uccidere Gilgamesh o arruolarlo con grandi onori nel Comitato. Temo che non riusciremo più a sorprenderlo:

1- Il Guardiano è stato ucciso dal Gelido Timoniere (si poteva dedurre da alcuni particolari: la scena della morte del Guardiano avviene con il sole alto, quando il primo umano (Evans) arriva su Tor il cielo è già congelato in un perenne crepuscolo, perciò la morte del Guardiano deve essere precedente.

2- I Guardiani dono individui Sterili della specie toriana (non potrebbe essere altrimenti dovendo sovrintendere alla deposizione degli individui fertili) il loro compimento è nella missione che viene loro assegnato (nello specifico caso proteggere l'Isola del Compimento)

3-gli affarini azzurri sono appunto dei glifi e in particolare numeri di una tastiera

4-Sono parte di una serratura che apre la porta nera

5-la combinazione per aprire la serratura è la serie numerica finale del messaggio.

La magagna più divertente che non avete trovato è quando Podcaine descrive lo scheletro: descrive un foro di proiettile che si apre nella tempia destra, ma nella registrazione mnemonica il Guardiano sente qualcosa di freddo appoggiato sulla tempia sinistra (poteva essere d'aiuto l'immagine dello scheletro: non c'è nessun foro tondo nella parte visibile del cranio, quella destra).

Triana non è da meno balzando avanti grazie a ben 17 punti magagna

cronomoto si becca il punto di primo commento, una magagna e 3 punti intuizione per aver intravisto per prima l'importanza dell'oggetto (gettone mnemonico) ai piedi dello scheletro.
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#16   22 Dicembre 2007 - 22:09
 
Ecco un primo assaggio del glossario TSS (Toriano Semplificato Standard) elaborato dalla nostra squadra di xeno-criptoglottologi.

Una piccola premessa: l'apparato fonativo dei kwal-kdak (popolo dell'arcipelago) come i Toriani chiamano se stessi è strutturato in maniera tale che pronunciano un solo suono vocalico (una sorta di a molto aperta), non pronunciano affatto (nè si vede come potrebbero, per ragioni anatomiche) fricative, aspirate, labiali e sibilanti sorde mentre abbondano di suoni gutturali, liquidi, palatali e velari. Quando vedete pertanto la lettera S il suono è dolce come in "rosa" e mai come in "sasso".

AL=di/appartenente a
AK=sguardo/guardare
AN=passaggio
ANAT=secco
ANK=vita
ANK'KAN=compimento
ANKL=pianta
ANT=domani/futuro
AS=silenzio
ASTLAN= ruota
AT=durata
ATAN=suono
GLANK=padre/creatore (datore di vita)
GWAN= maestro
K=negazione/no/senza
KAL=abisso/vuoto
KAN=morte
KAT=dolce
KDAK=Isola
KNA=spazio
KW=figlio
KWAL=popolo
LAN=vento
LAS=diverso
LAT=tempo
LK=nero
LWAM=mare
MAAL=ieri/passato
MAKTLAN=comunicare
NA=cielo
NAK=insieme
NATLAN=andare
TAS=uguale
TLA=oggi/presente
TAKNAL=andare
WAAK= ruminante

Poco è dato di sapere al momento circa la grammatica Toriana. A quanto si capisce nella versione semplificata standard i verbi sono privi di coniugazione, in pratica vengono usati all'infinito e il tempo è determinato da apposite preposizioni (oggi andare=vado, domani sapere=saprai, ieri fare=fatto - etc.).

Vengono poi formate parole composte anche molto lunghe che possono essere però sempre scomposte nella loro struttura "atomica".

La lingua "alta" o letteraria è molto più complessa, sia per la presenza di forme verbali più raffinate che per la rigorosa sintassi, ma molti suoni risultano impronunciabili per apparati fonativi umani.

Maggiori particolari non appena la nostra squadra terminerà di elaborare i dati pervenuti.

(N.B.: Ho invertito l'originale significato dei termini vita/morte KAN e ANK presenti nel testo, sia per giustificare una sorta di "etimologia" del termine GL-ANK che per assonanza con i corrispondenti termini dell'antico egizio demotico ANKH e KHAN, che manco a farlo apposta...)
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#17   22 Dicembre 2007 - 22:29
 
Errata corrige:

TAKNAL=fare

Quindi l'esempio circa i verbi sarebbe

TLA-NATLAN=vado
ANT-WAKAL=saprò
MAAL-TAKNAL=ho fatto

Con l'occasione KWAT TL'ANK-AL M'KWAL! (Buon Natale a tutti)
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#18   22 Dicembre 2007 - 23:04
 
KWAT TL'ANK-AL M'KWAL anche a te, fratello di un altro pianeta,
(TASGLANK AL LAS KNAKDAK).
Per questo intervento Gil ricevi immediatamente, 10 punti e un post a tua completa disposizione da editare, nonchè la qualifica di GWAN.
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#19   23 Dicembre 2007 - 11:25
 
È un grande onore ma anche un discreto onere :) Ora ci rifletto su e vedo di scrivere qualcosa; intanto proseguo col glossario, perché sia accettabile dovrebbe comprendere almeno un centinaio di termini con relativa "traduzione".
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#20   23 Dicembre 2007 - 13:21
 
grande Gil! Ora mi metterò a studiare , voglio anch'io parlare questa lingua.
Senti, "andare" si può dire in due modi diversi?
E Buon Natale è solo "KWAT TL'ANK", tipo "oggi nascita del figlio"?
Oppure non ho capito una mazza?
oh, a presto.
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#21   23 Dicembre 2007 - 16:39
 
No, andare era un errore, TAKNAL vuol dire invece fare, come da commento successivo :)

E hai capito perfettamente, Buon Natale sarebbe soltanto KWAT TL'ANK-AL, con KWAT=buono/gustoso/felice in senso aggettivante e TL'ANK-AL che è parola composta a significare "nascita".

Ripeto, sulla grammatica e sul glossario gli xeno-criptoglottologi stanno ancora lavorando, ci potrebbe essere qualche errore. Stavo in realtà pensando di elaborare una sorta di traduttore automatico sul modello del dizionario Klingon dell'omonimo istituto Linguistico, per cui si inserisce una frase e vien fuori il corrispettivo in Toriano. Se riesco a realizzarlo in PHP si potrebbe pure metterlo online come gadget :)
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#22   27 Dicembre 2007 - 19:53
 
SGRANT...

ANT-TAKNAL GWAN GALGA ANAT!!
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#23   06 Gennaio 2008 - 13:58
 
ragazzi, siete completamente folli.
vi amo.
tutti.
ma aqua un po' di più
(il mio lato cinico ha particolarmente apprezzato la parte sugli artif. ci ha visto magari qualcosa che va oltre le intenzioni dello stesso Autore, ma che sottoscriverei in pieno :))
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#24   06 Gennaio 2008 - 14:23
 
Mah, mi sovviene ora la simbologia. Gli anelli che aqua ci ha regalato per natale, il simbolo di appartenenza.
Credo che il simbolino centrale di ognuno rappresenti l'attuale classifica. Guardando la seconda immagine del post sopra, la posizione dei simboli, partendo dall'alto: così mi sovvien.
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#25   06 Gennaio 2008 - 15:22
 
ritrovi di capodanno, regali di natale...
c'è poco da fare ormai son fuori dal gruppo e dai giochi

che tristezza... :(
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#26   06 Gennaio 2008 - 15:25
 
per non dire dell'insopprimibile sensazione di inferiorità nel leggere certi commenti.
com'è successo che all'improvviso non sono più all'altezza di questo gioco-romanzo?

boh, mi ritiro in buon ordine

continuando ad amarvi, eh :)
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#27   06 Gennaio 2008 - 15:41
 
maia, l'unico a non essere all'altezza sono io: mi sono scoperto il più nano della congrega.
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#28   06 Gennaio 2008 - 15:54
 
Bobotti, macchè nano, beccati sti' 4 punti intuizione per aver capito che i simbolini sugli anelli erano la vostra posizione in classifica.
:)

mayab: è tutta una questione di ritmo, basta poco per riprendersi e poi e non credo avresti sensi d'inferiorità se ti capitasse di vedere il Comitato la mattina presto nella sua fase neanderthaliana. Siamo un bluff evoluzionistico.
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#29   06 Gennaio 2008 - 16:45
 
nono, non mi fregate!
brimbai, li ho letti i tuoi commenti agli ultimi post!

e il senso di inferiorità è di tipo ben più grave: inferiorità intellettiva.
già quando ci capivo intervenivo solo per segnalare le magagne, ma adesso sono davvero troppo indietro.
mi metto zitta a leggervi :)
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#30   06 Gennaio 2008 - 16:48
 
(e tu non ti ricordi nemmeno più come mi chiamo... me tapina! :()
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#31   06 Gennaio 2008 - 18:52
 
Maia, si può rimettersi in pari! Io ho ftto una lettura di dieci capitoli in una sola notte e, ovviamente, sono quella più sega in fatto di contenuti, tant'è vero che mi butto come una maestrina sulle magagne!Ora poi son fuorisede e resterò ancora più indietro. Tu datti da fare che ci raggiungi come niente.

Bobbò fa sempre il finto tonto, gli piacciono gli understatement. Un po' tappetto è, in effetti, ma molto all'altezza della situzione: invidia invidia per aver scoperto il significato del glifino personale.
Ma se con scatto di reni l'un l'altro di noi scavalca in classifica qualcuno viene aggiornato anche il cerchietto di appartenenza?
Un bacione a tutti i toriani (tra cui Maiab, sorella prodiga), dal centro internet più sfigato di Roma

T(o)riana
utente anonimo

#32   06 Gennaio 2008 - 18:56
 
Aqua!! Altro che Magi, grazie per la tua epifania poetica, una vera rivelazione:-))

Ho visto che, com'era inevitabile, Gilga è stato promosso GWAN!
utente anonimo

#33   06 Gennaio 2008 - 18:56
 
Triana quella sopra
utente anonimo

#34   07 Gennaio 2008 - 12:35
 
grazie t(oriana) per l'incoraggiamento.
ma tu mi capisci, vero?
insomma, manco dei mesi e trovo lettori che non solo partecipano con creatività, ma si inventano un linguaggio toriano!
io sono sconvolta...
voglio dire, anche io divoro le settimane enigmistiche ma più delle spigolature non so fare :)

comunque, dov'è il mio vitello grasso?
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#35   07 Gennaio 2008 - 20:13
 
L'ineffabile e serenissimo Comitato seduta stante delibera la crea zione di 3 punti come Premio Porcetto Grasso (sempre sardi siamo) per il ritorno dei Figlioli Prodighi e dei Reprobi Peccatori dopo assenze di almeno 2 mesi.
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#36   07 Gennaio 2008 - 20:43
 
a io son più intelligente di tutti.
l'avevo già capita questa svolta.
e infatti son mancata per più di due mesi apposta!

dio, quanto sono geniale...
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#37   10 Gennaio 2008 - 10:36
 
Certo, ora che lo so, bastava controllare i glifini della posrta, ma non ce l'avevamo sotto gli occhi a Cagliari e poi Bobbò è tornato per primo al computer... del resto chi tadi arriva male alloggia:-)) Come state? Io ancora in giro, mi raccomando non andate troppo avanti. Baci!
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